Camp estivi per vincere la timidezza e acquisire indipendenza: i primi passi per aiutare tuo figlio a diventare un cittadino del mondo

Non solo da grandi gioie e soddisfazioni ma anche da immensi dubbi  e paure sono spesso colpiti la maggior parte dei genitori. Se anche tu qualche volta ti sei chiesto “ha davvero senso per il futuro di mio figlio fargli frequentare un camp estivo lontano dalla famiglia?”, continua a leggere e scoprirai che anche dai timori, possono nascere importanti opportunità.

camp estivi estero

I camp estivi servono davvero? 

Apprendere una lingua straniera da bambini è molto più semplice: proprio in tenera età, infatti, si è inclini a sviluppare competenze che, con la crescita, possono rivelarsi veri e propri punti di forza. Tuttavia non solo per l’apprendimento, ma anche per lo sviluppo della personalità dei ragazzi si rivelano utilissime esperienze di questo tipo.

Ma vediamo concretamente quali sono i benefici che camp internazionali ben strutturati e organizzati possono apportare ai bambini nel breve e nel lungo periodo.

Partecipare a un camp estivo per vincere la timidezza e sviluppare sentimenti positivi

Partecipare a un camp estivo, sottoporsi a stimoli continui e al confronto diretto con i coetanei, è senza ombra di dubbio un valido modo per vincere la timidezza e imparare a rapportarsi con altri bambini, indipendentemente dalla cerchia di amicizie familiari. Fare un’esperienza lontano da casa, in un luogo ignoto e con amici nuovi può essere entusiasmante ma anche spaesante: una vera e propria sfida, importante per sviluppare doti relazionali e capacità di problem solving, indispensabili per gestire meglio situazioni ben più complesse in futuro.

Inoltre, a differenza di quanto viene fatto solitamente a scuola, tutti gli sport, i giochi e le attività svolte durante i camp estivi, inducono i bambini a mettersi alla prova concretamente, cooperando con altri ragazzi e così sviluppando sentimenti di tolleranza e solidarietà. 

Infine questa esperienza può essere particolarmente utile per scoprire attitudini sportive e creative sconosciute, che si potranno coltivare anche una volta terminato il camp: molte sono infatti le attività extra-scolastiche all’aria aperta che coinvolgono i bambini e li mettono direttamente in contatto con la natura. Un’ottima occasione per conoscere nuovi sport e cimentarsi in nuove sfide che li faranno a tornare a casa cresciuti, più maturi e con tanti interessi in più.

Scegliere il camp estivo più adatto: come fare

Prima di iscrivere tuo figlio a un camp estivo, ti consigliamo di seguire poche linee guida per rendere questa esperienza il più proficua possibile.

Parlarne direttamente con lui, chiedergli cosa ne pensa e capire se si sente pronto può essere certamente un valido punto di partenza.

Coinvolgere direttamente i ragazzi, li aiuta a sentirsi meno smarriti e persino più entusiasti dell’esperienza che stanno per compiere. Il confronto, inoltre, può rivelarsi fondamentale anche per comprendere pienamente le attitudini del ragazzo e scegliere così il camp estivo più adatto alle sue esigenze.

Le possibilità sono molte ma la scelta andrebbe fatta sulla base dei reali bisogni e delle effettive inclinazioni del bambino, affinché si riveli giusta per lui. I pacchetti predefiniti, tendenzialmente, andrebbero valutati solo in ultima istanza. Sarebbe, al contrario, meglio prediligere percorsi completi e personalizzati, con coetanei e con insegnanti di primo livello che riescano a fornire ai ragazzi le competenze linguistiche giuste in base al loro livello di apprendimento.

Sarebbe infatti sbagliato inserire un bambino all’interno di un gruppo di un livello inferiore o superiore perché potrebbe sentirsi a disagio e farebbe fatica ad integrarsi. In questo modo l’esperienza si rivelerebbe inutile, stressante o, addirittura, controproducente. Al contrario inserire i ragazzi in gruppi equilibrati, costituiti da coetanei di pari livello e gestiti da insegnanti esperti non solo dal punto di vista linguistico, ma anche pedagogico, permetterà loro di imparare realmente e attivamente la lingua senza rinunciare al divertimento.

Avvalersi delle competenze di un consulente può infine essere fondamentale per capire se fare questa esperienza in Italia o all’estero o se non farla affatto.

Per quanto possa sembrare banale, scegliere le modalità ed i tempi giusti per la partecipazione ad un camp è di prioritaria importanza per il successo dell’esperienza, i cui esiti spesso non si esauriscono con il rientro a casa.

Frequenti sono i casi di ragazzi che, proprio a partire da queste prime avventure, sviluppano un interesse profondo per le lingue straniere e per i percorsi accademici all’estero. In questo modo il camp estivo si rivela il punto di partenza di un percorso di eccellenza, che può rendere i bambini veri cittadini del mondo e regalare con il passare del tempo immense soddisfazioni.Quindi, se siete sicuri che il momento sia quello giusto, perché non provare?

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