Capire l’importanza del bilinguismo oggi è abbastanza scontato. I dati sono piuttosto chiari: nel 2016, 115 mila italiani sono emigrati all’estero. Non solo studenti, neolaureati o giovani talenti, ma anche professionisti o adulti disoccupati. Le ragioni di questo esodo di massa sono varie: a volte la decisione nasce per sfida, per ambizione o per interessanti possibilità di carriera; a volte invece la scelta è una sola, di fatto obbligata.

bilinguismo

Le difficoltà in entrambi i casi sono tante e spesso analoghe: lasciare la famiglia e gli amici, abituarsi a un diverso stile di vita e imparare una nuova lingua non è banale ma estremamente difficile.

Non ci sono, tuttavia, solo i lati negativi di questa scelta: un’esperienza di studio o di lavoro all’estero può regalare immense soddisfazioni e garantire, se ben pianificata, un margine di successo abbastanza ampio.

Molti sono, infatti, i genitori che vedono un percorso di vita all’estero per i propri figli come un’opportunità di crescita importante o gli stessi ragazzi che, animati da una profonda passione e da una grande ambizione, sono disposti a scendere a compromessi perché certi che questo sia per loro lo stile di vita migliore tra tutti.

Ma come adottare una strategia efficace? Di cosa realmente si ha bisogno per intraprendere un percorso di studi o lavorativo all’estero?

consapevolezza

passione

coraggio

volontà

entusiasmo

E soprattutto della conoscenza della lingua straniera del Paese ospitante.

Perché imparare una lingua straniera e, perché no, avviarsi al bilinguismo per tempo?

Imparare una seconda lingua e – perché no – avviarsi al bilinguismo prima di trasferirsi all’estero è di fondamentale importanza.

Arrivare in un paese straniero già con un bagaglio linguistico soddisfacente, può costituire un aiuto di grande valore. Perché:

La situazione rispetto al passato è profondamente cambiata: paesi come l’Australia, il Canada e gli Stati Uniti ricevono oltre un milione di domande per visto ogni anno e ne accettano solo un decimo anche sulla base delle competenze linguistiche dei richiedenti. 50 anni fa, invece, non era così: l’Australia pagava addirittura il viaggio agli inglesi per aumentare il tasso di popolamento della Nazione.

La concorrenza è cresciuta esponenzialmente. Se deciderete di studiare o lavorare all’estero dovrete dimostrare di avere delle competenze linguistiche, che saranno indipendenti dalla competenze specifiche di un determinato lavoro o percorso formativo. Gareggerete con studenti e professionisti provenienti da tutto il mondo e dovrete dimostrare non solo di essere idonei per il posto a cui ambite, ma anche linguisticamente preparati.

Bilinguismo per superare le difficoltà e sviluppare indipendenza

Possedere una buona conoscenza della lingua straniera aiuta a superare la difficoltà di integrazione, a socializzare con più facilità e prendere contatti utili più in fretta.

Un buon uso della lingua madre del Paese ospitante, sarà fonte di indipendenza e di maggiore sicurezza. Porterà ad avere più autonomia nel compiere attività quotidiane, a perdere meno tempo nella ricerca di informazioni e ad avere maggiore sicurezza.

Il percorso di apprendimento di una lingua straniera, o il bilinguismo, non è un processo immediato, né rapido: per questo pianificarlo e gestirlo con degli obiettivi temporali realistici è importante.

Agire in anticipo, informarsi e partire preparati può essere davvero un valore aggiunto: regalare a un figlio la possibilità di crescere bilingue lo aiuterà in futuro ad avere maggiori alternative tra cui scegliere, ad agire con consapevolezza e non per forza.

Il bilinguismo, sviluppato da bambini o da giovani adulti, non è semplicemente riconducibile alla capacità di adoperare, assimilare o interpretare più di una lingua ma di comprendere e sentirsi parte di più di una cultura.

Sentirsi a casa in un Paese diverso dal proprio non è affatto facile; anzi, spesso sembra impossibile. La conoscenza di una lingua straniera aiuta tanto e ti consente, soprattutto, di godere al massimo di un’esperienza di vita all’estero.

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